Nacque in questa data, nell’anno 1859: Georges Seurat

« Estetica. L’Arte è Armonia. Armonia significa analogia dei contrari, analogia degli elementi similari di tono, di colore, di linea, considerati in rapporto alla loro dominante e sotto l’influenza della luce, in combinazioni che esprimono gioia, serenità o dolore.

I contrasti sono: per il tono, una luminosità più chiara, contro una più scura; per il colore, i complementari, per esempio un determinato rosso opposto al suo complementare ecc. (rosso-verde, arancio-blu, giallo-viola); per la linea, quelle che formano un angolo retto. La gioia del tono deriva dalla dominante luminosa; quella del colore, dalla dominante d’intensità; e infine, quella della linea, dalle linee sopra l’orizzontale. La serenità del tono deriva dall’equivalenza di chiaro e di scuro; quella del colore, dall’equivalenza di caldo e di freddo; quella della linea, dalla orizzontale. Il dolore del tono risulta dalla dominante scura; del colore, dalla dominante fredda, della linea, dalle direzioni abbassate.

Tecnica. Dati per concessi i fenomeni della durata di una impressione luminosa sulla retina, il risultato che ne deriva è la sintesi. Il mezzo d’espressione è la mescolanza ottica dei toni e dei colori (sia del colore locale che del colore illuminante: il sole, la lampada ad olio, la lampada a gas, ecc.), cioè delle luci e delle loro reazioni (ombre) secondo la legge del contrasto, della gradazione dell’irradiazione. La cornice, in un quadro, è in contrapposizione all’insieme dei toni, dei colori e delle linee del dipinto »

(George Seurat in una lettera del 28 agosto 1890 allo scrittore Maurice Beaubourg)

Con lui in Francia nacque il Puntinismo

Georges-Pierre Seurat (Parigi, 2 dicembre 1859 – Gravelines, 29 marzo 1891) fu un pittore francese.

Fin dai tempi del collegio giovanile, egli incominciò a nutrire un vivo interesse per il disegno e la pittura. Stimolato da uno zio, si iscrisse presto alla scuola municipale e iniziò a studiare e approfondire soprattutto la tecnica del disegno; studiando, tra gli altri maestri antichi, Holbein e Raffaello ed esercitandosi da calchi in gesso oltre che dal vero.

Il suo artista preferito era Ingres: pittore neoclassico del quale diceva di apprezzare la purezza della linea insieme al vigoroso plasticismo.

Partecipando ad un’esposizione di pittori, soprannominati “impressionisti”, – tra cui emergeranno poi, passando alla storia, i celebri Pissarro, Degas e Monet – ne esce impressionato.

Formerà di lì a poco la Société des Artistes Indépendants, avvalendosi della collaborazione di altri artisti.

Questo nuovo gruppo, tra il 1885 e il 1890, approfondirà un tema che era già stato del movimento impressionista: la scomposizione della luce e la percezione dei colori.

Fu così che venne creato il “Pointillisme” o “Puntinismo”.

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