Le grandi opere non dovrebbero divenire casuali ambasciatori mondani: Malcolm Bell sul caso Morgantina

Egregio Sig. Sindaco,

Ho saputo con grande rammarico della proposta di mandare gli Acroliti di Morgantina all’Expo di Milano. Avendo lottato per molti anni di fare tornare le preziose sculture in Sicilia, nel 2009 ho avuto la soddisfazione di vedere le due divinità finalmente esposte in una mostra pubblica degna della loro importanza storica e culturale, entro il Museo Archeologico di Aidone che è la loro giusta casa.

Allora non immaginavo che gli Acroliti avrebbero mai potuto uscire, se non per i più seri motivi. Come gli argenti ed altri capolavori, gli Acroliti sono “inamovibili” di natura. Il grande progetto di rimpatriarli era condiviso da molte persone, dai cittadini aidonesi, dalle autorità siciliane e italiane, e dagli archeologi americani che lavorano a Morgantina. Eravamo tutti uniti nell’obiettivo di ricontestualizzare le sculture nel specifico luogo dov’erano venerate per secoli, e da dove furono strappate illegalmente. Volevamo portarle a casa.

L’assenza degli Acroliti nel Museo sarà quindi sentita con disappunto dagli studiosi che vengono appositamente per vederli. I molti turisti ed altri visitatori, fra cui i tanti ragazzi delle scuole di tutta la Sicilia, perderanno l’esperienza di stare di fronte alle divinità Demetra e Kore, realizzate in opere uniche del loro genere in tutta la scultura greca, e esposte in una esibizione lodata per la sua bellezza e raffinatezza.

In un momento quando il Museo di Aidone ha già dovuto soffrire la sottrazione involontaria del tesoro di argenteria “di Eupolemo”, mi sembra ovvio che un’altra perdita contemporanea di opere di ugual importanza sarebbe da evitare a tutti i costi. L’assenza degli Acroliti danneggiarebbe l’immagine del Museo e avrebbe un effetto economico negativo sul paese di Aidone. Le grandi opere non dovrebbero divenire casuali ambasciatori mondani: la loro bellezza e significato storico sono qualità meglio apprezzate nel loro contesto originario.

Per questi motivi esprimo il mio parere decisamente negativo sul proposto trasferimento delle sculture a Milano. Ben più importante oggi per Aidone sarebbe una revisione immediata e pensata dell’accordo impraticabile sugli argenti, firmato nel 2006 dalla Assessorato, dal Ministero, e dal Metropolitan Museum of Art.

Malcolm Bell

Professor Emeritus, McIntire Department of Art

University of Virginia

Direttore, Missione Archeologica Americana di Morgantina

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