GRISHA BRUSKIN A VENEZIA CON “ALEFBET: ALFABETO DELLA MEMORIA”

“Mi rapporto ad Alefbet come a una concezione artistica e nient’altro, come a una sorta di gioco di biglie. Era per me importante creare qualcosa in forma di pagine, di palinsesto, di scrittura, di notizia, dicommento… Alefbet è anche scritture misteriose, rebus, un dizionario mitologico, sviluppa la lingua in un sistema di simboli e mitologemi, allegorie che bisogna essere capaci di decifrare, indovinare. Dove occorre trovare la propria personale spiegazione. Lo sfondo è rappresentato da scritture e sopra vi sono posizionati i personaggi, che sono 160. Tra di essi non succede nulla, sono solamente rappresentati e sono collegati dal contesto. Ogni eroe è dotato di un accessorio e diviene una figura simbolo, una figura mitologema, una di quelle figure che creano una sorta di dizionario, collezione, alfabeto che in ebraico si dice appunto alefbet. “Alefbet” è il mio personale commentario al Libro”.

Grisha Bruskin, dal Catalogo della mostra

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Centosessanta personaggi, l’anima del Libro dei libri che l’artista russo di origini ebraiche Grisha Bruskin ha tessuto in una serie di cinque magnifici arazzi, degnamente accompagnati dai corrispettivi studi preparatori ad olio su tela, per non parlare dei gouaches e dei disegni a matita a pastello su carta e a tecnica mista che lo precedono, quasi come in un misterioso percorso iniziatico.

Un viaggio in cui però nulla è realmente celato, ma, quasi come in un racconto archeologico, ci si inserisce in un molteplice excursus fra passato e futuro, tra codici a cui sta a noi dare un’interpretazione, un commento al commentario, una parola.

A rendere ancora più coinvolgente la mostra, un allestimento multimediale dagli effetti speciali veramente originali, realizzati in collaborazione con CamerAnebbia-Milano di Marco Barsottini.

Il tutto, allo scopo di rendere partecipe il visitatore, che da semplice “spettatore” passa al grado di “partecipante”, commovendosi di fronte a ciò che quelle figure disegnate, dipinte e tessute rappresentano.

La mostra, promossa dal Centro Studi sulle Arti della Russia (CSAR) di Ca’ Foscari, è curata da Giuseppe Barbieri e Silvia Burini in collaborazione con la Fondazione Querini Stampalia.

Catalogo Terra Ferma, con saggi di Evgenij Barbanov, Giuseppe Barbieri, Grisha Brusoni, Silvia Burini, Boris Groys, Michail Jampolskij.

Link al sito della mostra: http://www.querinistampalia.org/ita/grisha_bruskin_alefbet_alfabeto_della_memoria.php

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