FINE ANNO. Dalle “ceneri” del 2015 bisogna rinascere per un migliore 2016

Anche quest’anno 2015 si sta oramai per chiudere.

Oggi non riesco a pensare in primo luogo solo a qualcosa di individuale: credo che questo sia stato un anno che ci ha toccati e coinvolti più collettivamente che individualmente…

D’istinto il mio pensiero va a ricordare i moltissimi episodi tristi e terribili avvenuti in tutto il mondo: molte, troppe sofferenze si sono compiute ingiustamente e a queste è nostro dovere e nostra necessità porre rimedio, semplicemente sviluppando e diffondendo un pensiero il più possibile evoluto, fatto di collaborazione con il prossimo, evitando le polemiche e gli scontri: solo così infatti si gettano le fondamenta più solide per costruire la civiltà.

Gli sfregi all’arte e alla cultura sono solo uno dei lati negativi che hanno caratterizzato questo periodo, dagli attacchi terroristici a Parigi, così come anche – è necessario non dimenticarlo – in tante altre parti del pianeta, per non parlare degli esodi dei “migranti”, in fuga da mondi decisamente invivibili, che vedono a rischio la propria memoria storica e culturale, come la Siria o l’Iraq.

La parte malvagia dell’umanità, forse non definibile nemmeno “umana”, incivile e brutta, non soltanto ha sfregiato e distrutto antichi templi e splendide architetture, già rovinate dal tempo: sono state anche uccise persone innocenti, sia con le azioni folli degli assassini che con l’ignoranza di chi ha reagito, ovvero, sia le mannaie dell’ISIS, che le bombe di chi ha reagito con una forza cieca e disorganizzata, senza pensare agli innocenti, uomini, donne, bambini e anziani devastati dalla guerra e dalle dittature.

È vero: è stata attaccata gravemente la memoria collettiva delle Culture e delle Civiltà, a tutti i livelli. Ma nonostante tutto ciò, noi, persone libere, abbiamo il dovere e la necessità di migliorare.

E potremo veramente salvarci e salvare le nostre storie, con la cultura e i valori che ne derivano. Serve molta forza per portarli avanti!

Buon anno, per un 2016 migliore, positivo,  e con coraggio, forza e costanza: possiamo e dobbiamo rinascere come fenici dalle nostre ceneri, senza attendere in vano che si spenga il fuoco dell’amore tra i popoli, acceso dalle calde scintille di cultura e arte.

A presto

Giacomo

Siate sempre in guerra con i vostri vizi, in pace con i vostri vicini, e fate sì che ogni anno vi scopra persone migliori.

Benjamin Franklin

RoyalFireworks

 

2 pensieri su “FINE ANNO. Dalle “ceneri” del 2015 bisogna rinascere per un migliore 2016

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