ANALISI #5: I colori della passione

Joe Picchi's Review

[ATTENZIONE: QUESTO ARTICOLO CONTIENE SPOILER]

Tra comprensione ed ascesi – La Passione di Majewski e Bruegel

Fin dall’epoca dei dispositivi ottici precedenti il proiettore dei Lumière, il cinema ha instaurato un dialogo continuo con l’arte pittorica, sia come emulatore delle sue icone che come mezzo per crearne di nuove. Il primo dei due casi, sebbene abbia ricevuto notevoli consensi grazie a geni come Jean Renoir, Alfred Hitchcock, Stanley Kubrick o Terry Gilliam, non ha sempre brillato a causa dell’eccessivo sfruttamento di biografie di artisti dalla vita triste o tormentata, certamente più vicine al gusto di un pubblico appassionato di storie drammatiche, ma talvolta fossilizzate sulle regole del genere biopic, romanzate fino all’inverosimile o povere nel delineare il percorso dell’autore preso in considerazione. Con il passare degli anni e l’evolversi della tecnologia si è poi passati a storie e soggetti nuovi trattati in maniera più audace e meno convenzionale.

In…

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