Al Teatro Grande, piccolo gioiello nel cuore di Brescia

In questa stagione operistica ho avuto il piacere di assistere a due belle rappresentazioni presso il Teatro Grande di Brescia, grazie anche all’organizzazione dell’operosa Associazione Amici della Musica di Desenzano del Garda, assistita e presentata dal suo presidente Franco Masseroni e dal vicepresidente Emilio Bigarella, appassionati musicofili, gentilissimi e ben preparati nelle presentazioni, già durante i viaggi in autobus, durante i quali si è anche discusso ovviamente sulle regie e gli allestimenti, in due pomeriggi molto diversi, il primo un po’ nuvoloso e il secondo in una solare giornata dall’aria frizzantina.

Le due opere sono state eseguite nelle due domeniche del 6 novembre e 18 dicembre. Le due rappresentazioni, A midnight summer dream di Benjamin Britten, dall’omonima piece teatrale di William Shakespeare, e La Traviata del grande Giuseppe Verdi.

A midnight summer dream è stata  realizzata sullo storico allestimento del Teatro dell’Elfo. Per la regia di Elio De Capitani, nella sua tournée attraverso vari teatri italiani, ha avuto un ottimo successo di pubblico, soprattutto giovane. Così come giovanissimi sono stati i protagonisti, da Raffaele Pe (Oberon), Anna Maria Sarra (Tytania) e Simone Coppo (Puck), con il quale ho avuto il piacere di intrattenermi in conversazione alla fine dello spettacolo, portato avanti con passione e aggiungerei anche una certa dose di carattere, dato che, nonostante una caviglia slogata, non ha mai smesso di recitare, fino in fondo! L’orchestra, diretta dal Maestro concertatore e Direttore Francesco Ciluffo, ha saputo a mio avviso interpretare molto bene quest’opera dai tratti moderni e originali, in un’atmosfera davvero onirica: pareva veramente di essere in un sogno, immersi in una foresta abitata da folletti e creature magiche.

La Traviata è una delle opere più famose del ricchissimo repertorio operistico italiano, forse seconda solo a pochissime altre di Giuseppe Verdi. Attraverso il debutto della colorata regia di Alice Rohrwacher, lo spettacolo è stato allestito in una coproduzione fra Fondazione I Teatri di Reggio Emilia, Fondazione Teatro Comunale di Modena, Teatro Sociale di Como/Aslico, Fondazione Teatro Grande di Brescia, Fondazione Teatro Ponchielli di Cremona, Fondazione Teatro Donizetti di Bergamo e Fondazione Teatro Fraschini di Pavia. Anche questa rappresentata da giovanissimi, la direzione è stata affidata a Francesco Lanzillotta, già direttore principale della Filarmonica Arturo Toscanini. Le scene sono di Federica Parolini, i costumi di Vera Pierantoni Giua, alle luci Roberto Tarasco, e per i movimenti coreografici Valentina Marini. Nel cast, per Violetta Valéry: Mihaela Marcu e poi Claudia Pavone, Flora Bervoix : Daniela Innamorati, Annina: Alessandra Contaldo, Alfredo Germont: Antonio Gandia e Ivan Ayon Rivas, Giorgio Germont: Marcello Rosiello, Gastone: Giuseppe Distefano, Il Barone Douphol: Davide Fersini, Il Marchese D’Obigny: Matteo Mollica e Il Dottor Grenvil: Shi Zong. Maestro del coro Diego Maccagnola, con il Coro OperaLombardia e l’Orchestra I Pomeriggi Musicali. In coproduzione con i Teatri di OperaLombardia, Fondazione I Teatri di Reggio Emilia e Teatro Comunale Luciano Pavarotti di Modena. I costumi indossati da Violetta e un costume indossato da Flora sono stati creati in esclusiva da Miu Miu. Anche in questo caso, ho apprezzato le scelte della regia, in particolare la scelta di utilizzare luci colorate nei calici del brindisi, che, una volta oscurata la scena, donavano al tutto un’atmosfera piuttosto singolare, fatta di bagliori simili a quelli che hanno certe stelle nella notte. Forse un po’ strano il modo di vestire di Alfredo, solamente con una giacchetta azzurra un po’ troppo attillata, ma che a mio avviso conferivano all’opera, antica ormai di quasi due secoli, un clima contemporaneo.

Il Teatro Grande è davvero un piccolo gioiello nel cuore del capoluogo bresciano, e non posso non consigliarne almeno una visita. Anche e soprattutto per noi giovani, l’Opera è sempre un genere tutto da scoprire, e proprio per questo motivo non è mai troppo tardi, né troppo presto per iniziarne l’avventura!

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...