A Treviso si raccontano Storie dell’impressionismo

Fino al 17 aprile 2017, in occasione del suo ventesimo anno di attività, la società trevigiana Linea d’ombra festeggia tenendo aperti i battenti, con un unico biglietto, alle tre mostre Storie dell’impressionismo, Tiziano Rubens Rembrandt, Da Guttuso a Vedova a Schifano, oltre al Museo civico di Santa Caterina e  gli Affreschi di Tomaso da Modena.

Un’occasione davvero da non perdere, a mio avviso soprattutto per la mostra Storie dell’impressionismo, che ho avuto il piacere di visitare lo scorso ottobre, e mi pare stia avendo un buon successo di pubblico.  Mi è piaciuto davvero molto il progetto di riunire in un unico luogo museale, nella bella Treviso, oltre centoquaranta opere, per la maggior parte dipinti, ma anche stampe, litografie, fotografie quasi a creare una piccola enciclopedia personalizzata dell’Impressionismo, focalizzandone i punti salienti in un dossier davvero interessante.
Ideata e realizzata da Marco Goldin in ogni dettaglio, dal catalogo fino alle audiogude e alla formazione delle guide specializzate, il cammino della mostra, impegnativo ma non troppo faticoso, e comunque ricco di scorci e panorami davvero imperdibili, si articola in sei sezioni.

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La prima sezione è stata chiamata “LO SGUARDO E IL SILENZIO”. Essa mantiene per metodo illustrativo un percorso del ritratto che parte da Ingres e si prolunga fino a Degas e a Gauguin: passando dal ritratto francese di inizio Ottocento con Ingres e Delacroix, proseguendo poi con l’aggiunta di capolavori di Courbet, Manet, Degas, Renoir e altri, il termine di questa corsa è posto con un punto di vero fuoco nel colore, quello tra Van Gogh in Provenza e Gauguin a Tahiti.

Subito dopo si passa a “FIGURE SOTTO IL CIELO”: Da Millet a Renoir. Punto focale di questa sezione è l’indagine sulla figura umana nello spazio, sia esso il luminoso giardino di Monet o un prato in primavera dipinto da Renoir. Le spiagge di Normandia dipinte da Boudin o i boschi di Corot e Courbet. Una lunga passeggiata che si concluderà al riparo dei cipressi di Van Gogh.

È la volta dunque de “LA POSA DELLE COSE”: da Manet a Cézanne, la natura morta viene qui esposta in quanto celebrazione intima della vita nella quotidianità delle cose. Allegoria della fugacità del tempo in Fantin-Latour ed evocazione di esistenze in Manet, la natura morta diventa vitale fioritura in Van Gogh e simbolo assoluto della realtà nei capolavori di Cézanne.

“L’IMPRESSIONISMO IN PERICOLO”, ovvero Monet e la crisi del plein-air è una sezione dedicata interamente a Monet, animatore di una delle più importanti rivoluzioni della storia dell’arte e protagonista di un linguaggio poetico unico. Un succedersi di capolavori nati en plein air, in Normandia o lungo la Senna, e poi completati in atelier, dove il dipingere diventa inedita visione della natura. In un processo di studio che aprirà la strada all’idea della “serie”.

Da Corot a Van Gogh si è allestito il settore “UN NUOVO DESIDERIO DI NATURA”, ciò che Monet e gli altri suoi compagni di strada vogliono dire – pensando al topos del paesaggio impressionista – è una quintessenza di profumi, di ceneri, di silenzi, di fioriture. L’adagiarsi delle luci sull’erba, e poi l’ombra che coglie, mutandolo, il colore prima che venga sera.

In fine, “COME CAMBIA UN MONDO”: gli anni estremi di Monet e Cézanne chiudono la mostra, superbe testimonianze di un pensiero che trascende lo specifico dell’arte per aprirsi al significato più pieno della vita. Da un lato Monet che, specchiata nello stagno di Giverny, scopre la profondità della visione interiore e dall’altro Cézanne, giunto nei suoi anni estremi a quell’unione silenziosa e divina tra la forma e l’essere.

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(info. dalla presentazione alla mostra)

ORARIO MOSTRA

da lunedì a giovedì: 9.00 – 18.00
da venerdì a domenica: 9.00 – 19.00

APERTURE STRAORDINARIE
28 ottobre: 20.00 – 01.00 della notte (i biglietti per questa giornata saranno venduti solo alla biglietteria della mostra, senza dunque possibilità di prenotazione)

29 ottobre: 9.00 – 01.00 della notte

30 e 31 ottobre: 9.00 – 22.00

1 novembre e dall’8 al 10 dicembre: 9.00 – 20.00

25 dicembre: 15.00 – 20.00

dal 26 al 30 dicembre: 9.00 – 20.00

31 dicembre: 9.00 – 2.00 della notte

1 gennaio 2017: 10.00 – 20.00

dal 2 al 7 gennaio 2017: 9.00 – 20.00

CHIUSO IL 24 DICEMBRE

La vendita dei biglietti è sospesa un’ora prima della chiusura degli spazi espositivi.

Per ulteriori informazioni, vi invito a visitare il  sito della mostra.

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