LABIRINTI DEL CUORE, Giorgione e le stagioni del sentimento tra Venezia e Roma

Qualche giorno fa ho avuto l’occasione di visitare Roma con un carissimo amico: è stata forse una delle settimane più calde e soffocanti di quest’estate, ma ne è davvero valsa la pena: fra le tante cose da vedere poi, i musei poi con questo clima sahariano sembrano quasi come delle oasi nelle quali ci si può riposare e nutrire d’arte e dissetare con la cultura.

Non potevamo poi certo astenerci dal vedere anche la mostra del nostro professore di storia dell’arte moderna, e allora ci siamo procurati un biglietto a testa per due giorni, gratuito in quanto studenti di Beni Culturali; grazie ad esso abbiamo potuto vedere due edifici monumentali fra i più importanti della città eterna, con annesse tutte le relative stanze oltre quelle dedicate alla mostra, e le collezioni ivi custodite.

Si tratta di una mostra abbastanza impegnativa, ma non certo priva d’interesse né tantomeno di colore.

Il percorso espositivo, organizzato nelle due sedi di Castel Sant’Angelo e Palazzo Venezia, comprende al suo interno un nutrito centinaio di opere provenienti da varie parti d’Italia e del mondo: in tutto 45 dipinti, 27 sculture, 36 libri a stampa e manoscritti, insieme a numerosi altri oggetti fra bronzetti, marmi, stampe, disegni. A coronare la scena, alcuni fra i grandi maestri del Cinquecento tra i quali Tiziano, Tintoretto, Romanino, Moretto, Ludovico Carracci, Bronzino, Barocci, Bernardino Licinio.

Curatore è Enrico Maria Dal Pozzolo, fra i massimi esperti di arte veneta e cattedratico presso l’Università di Verona, affiancato da un prestigioso comitato scientifico composto da Lina Bolzoni, Miguel Falomir, Silvia Gazzola, Augusto Gentili e Ottavia Niccoli.

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La mostra nasce in parte dalla ricerca personale del prof. Dal Pozzolo sul maestro di Castelfranco, per il quale negli ultimi tempi si è arrivati a conclusioni inedite quanto forse in parte inattese, grazie anche al riemergere di nuovi dati utili a delinearne la vita, tanto avvolta dal mistero quanto sfuggente. L’innovazione artistica di Giorgione è così rivalutata anche proprio a partire da un’analisi che pone l’attenzione sui fitti rapporti fra Venezia e Roma, partendo dalle due figure più illustri della repubblica lagunare presenti all’epoca nell’Urbe: il pontefice Paolo II Barbo ed il cardinale Domenico Grimani. A loro si lega poi un terzo profilo: è quello di Zorzi da Castelfranco, il genio che esporterà la rivoluzione della sua pittura dalla Serenissima al mondo. È attorno a lui che orbitano gran parte delle opere della mostra, e sempre qui gli si vogliono ricollegare quelle suggestioni di un’epoca che si pone domande sull’amore e sui sentimenti, proprio come nel celebre dipinto punto focale dell’esposizione de I due amici, con il giovane melanconico in primo piano che manifesta di vivere in pieno anche le amarezze dell’esser innamorati.

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Mi è piaciuto camminare attraverso Labirinti del cuore, per la scelta del materiale stimolante e l’idea istruttiva anche per chi già studia storia dell’arte da tempo, nel disporre le opere fra i due musei, valorizzando in modo elegante contenuto e contenitore, e portando infine il visitatore ad attraversare Roma, invogliandolo magari a fermarsi anche in altri luoghi.

L’allestimento è stato progettato dallo studio De Lucchi. Il catalogo invece è stato edito da arte’m: in brossura, è piuttosto economico, considerando la mole e la sostanza dei contenuti. Infine, la mostra è promossa e organizzata dal Polo Museale del Lazio, diretto da Edith Gabrielli, in collaborazione con Civita Mostre.

 

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Labirinti del cuore. Giorgione e le stagioni del sentimento tra Venezia e Roma

Dal 24 giugno al 17 settembre 2017

• Roma, Palazzo Venezia
Martedì/domenica 8:30 – 19:30 (chiuso il lunedì)
La biglietteria chiude un’ora prima

•  Roma, Castel Sant’Angelo
Tutti i giorni 9:00 – 19:30
La biglietteria chiude un’ora prima

Possibilità di biglietto unico per Palazzo Venezia e Castel Sant’Angelo valido 3 giorni
Ingresso gratuito la prima domenica di ogni mese

museopalazzovenezia.beniculturali.it
castelsantangelo.beniculturali.it

Info e prenotazioni
+39 06 32810410
(dal lunedì al venerdì ore 9 -18 e il sabato ore 9 – 13)
www.mostragiorgione.it

Modalità di visita
La mostra èallestita in due sedi, a Palazzo Venezia e a Castel Sant’Angelo. Durante la sua apertura al pubblico è istituito un biglietto unico, che consente di visitare i due siti e le due sezioni della mostra, valido per 3 giorni.

Biglietti         

Biglietto unico per Castel Sant’Angelo e Palazzo di Venezia, valido 3 giorni

  • Intero € 14,00
  • Ridotto € 7,00

Solo Palazzo Venezia

  • Intero € 10,00
  • Ridotto € 5,00

Audioguida

E’ disponibile una audioguida gratuita a Palazzo Venezia e scaricabile con l’apposita app a Castel Sant’Angelo.

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