Uno stand ad ArtVerona. Ricordi in Fiera

Si è conclusa da ormai due mesi ArtVerona, fiera che si è tenuta dal 13 al 16 ottobre scorso. Io ho avuto il piacere di partecipare come espositrice nello stand G11 del Padiglione 12 in collaborazione con tre gallerie del Trentino Alto-Adige: la Galleria Boccanera di Trento, di Giorgia Lucchi Boccanera, la Galleria Alessandro Casciaro di Bolzano e la Galleria Doris Ghetta di Ortisei.

Lo stand in cui mi trovavo era suddiviso in quattro parti, tre occupate dalle rispettive gallerie e una nella quale era stata creata una sorta di mostra collettiva di quattro artisti trattati dai tre galleristi. Il mio compito era quello di spiegare ai visitatori il progetto che vi è sotteso, ovvero la Youth Art Biennale, con la mostra Academiae che si è svolta nell’estate del 2016 nel Forte di Fortezza, realizzata da artisti giovani provenienti dalle maggiori Accademie di Belle Arti d’Europa.

Titolo-FortezzaFestung

Le opere degli artisti presenti in fiera sono state selezionate dai tre galleristi e sono state esposte in uno spazio comune, giustapponendo tecniche e medium molti diversi tra loro: pittura, fotografia, scultura e installazione.

 

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Facciamo un po’ di nomi:

Santiago Reyes Villaveces, Galleria Alessandro Casciaro.
Trentenne colombiano, lavora con le installazioni e con la fotografia. Sue le due opere a destra dello stand, un piccolo autoritratto fotografico (uno di tre esemplari) e un’installazione in schiuma di alluminio e legno. Si interessa alle tensioni della materia: i suoi lavori si basano sulle forze che tengono in piedi vari materiali, fra cui legno e metalli, in grandi installazioni senza chiodi o strutture che fungano da leganti. L’opera esposta si chiama Biombo (2017) ed è realizzata con un materiale nuovo, molto costoso, che Santiago ha visto nella copertura dei grattacieli di Dubai e dei paesi arabi: si chiama schiuma di alluminio, ha una lavorazione molto particolare ed è traspirante e isolante, serve appunto per schermare quei grandi edifici futuristici di paesi dalle alte temperature. Questa lastra è però sorretta da due triangoli di legno compensato, materiale comune, che nei paesi sopracitati costituisce e “costruisce” le abitazioni più povere e che ha la stessa funzione dell’altro materiale così costoso. La domanda di Santiago è molto attuale: perché fabbricare materiali elaborati, che imitano anche la morfologia naturale (da vicino ricorda infatti una superficie naturale) per ricoprire una funzione specifica (schermare e proteggere) quando in natura si trovano già materiali, come il legno in questo caso, in grado di svolgerla?

www.santiago-reyes.com

 

 Santiago Villaveces, Biombo, 2017 e Shut up, 2016.
Charlotte Denamur e Sabine Leclercq. Galleria Doris Ghetta.
Entrambe giovanissime, francesi, poco più che ventenni, lavorano con pittura e scultura.
Charlotte utilizza tele senza cornice e colori sfavillanti e vivaci. Fa cadere le sue tele dal soffitto, le stende sul pavimento o le appende al muro ma lasciandole morbide e piegate. Nel suo lavoro il colore è fondamentale, è vivo e intenso. Charlotte ricorre alla pittura, forse il più tradizionale medium dell’arte, ma lo fa distaccandosi dal già visto: non utilizza i formati ormai consolidati (la classica tela squadrata o rettangolare) e neppure la cornice, lasciando che la stoffa prenda vita, si pieghi e si abbandoni alla forza di gravità, in modo molto sensuale. Le sue tele infatti rimandano anche alla figura femminile, in questo caso al contorno di un volto.
charlotte denamur tetu 2017.jpg
Charlotte Denamur, Tetu, 2017.
Sabine invece lavora con i materiali, gesso e altri, e con colori accesi, come si vede nelle due opere esposte.

 

Tamara Janes, Galleria Boccanera.

Svizzera, anch’essa giovanissima, è fotografa e lavora sulla ricontestualizzazione e la  nostra percezione delle immagini che quotidianamente ci bombardano e ci circondano su internet, sui social network e nel mondo virtuale. Tamara crea composizioni di oggetti prendendo spunto dalle immagini che circolano nel web, con colori accesi e costruzioni surreali.

 

Il progetto AE_ selection vuole essere un primo passo nella valorizzazione del lavoro dei giovani artisti e creare una rete di gallerie di arte contemporanea attente alla ricerca di nuovi talenti.

Galleria Alessandro Casciaro

Galleria Doris Ghetta

Galleria Boccanera

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