Eppur si muove il mondo, eppur si muove
negli occhi dove il sonno ancor perdura
come ubriaco senso, e sento – dove?
il lavorio che forma ogni creatura.

Sotto le foglie fredde fanno alcove
formicolii di tutta la natura
ed erbe e insetti e semi e ali smuove
l’anima mundi, e ogni destino cura.

Oltre il sonno, oltre la notte e il gelo,
sei tu, Signore, che crei ogni mattino,
sollevi il manto dell’oscura prova

che credevamo fine e oblio; e il velo
della cecità assolvi e il canto fino
del Tuo creato suona ad alba nuova.

P. V.

Jacopo_tintoretto,_creazione_degli_animali,_01
Tintoretto, La creazione degli animali, 1550-1553

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