La memoria infranta, il martirio del patrimonio culturale nei luoghi del terremoto

Qualche settimana fa mi è capitato di parlare con un collega che dedica parte del suo tempo al volontariato. Già in seguito al sisma che nel 2009 colpì L’Aquila, era andato nei luoghi del terremoto, incontrando molte persone che avevano perduto la propria casa, e in alcuni casi anche il paese dove vivevano. Tra le loro preoccupazioni, emergeva, veramente molto sentito, il problema riguardo a come si possa, e se sia effettivamente possibile, riuscire a salvare il patrimonio culturale; le case, i palazzi, i monumenti e le opere d’arte sempre più a rischio per via dell’imprevedibilità simili eventi.